Digitale Terrestre: italiani popolo di fessi!
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15/06/2009 Reality Show
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Arriva la "sola" del Digitale Terrestre e tutti gli italiani nel pieno della crisi mondiale piu' pesante della storia, corrono a spendere i loro soldi per vedere quello che gia' vedono, in aggiunta al canone Rai ed al denaro aggiuntivo per i pacchetti di La7 e Mediaset.
DISCLAIMER: QUESTO ARTICOLO E' STATO REDATTO NELL'INTENTO DI QUANTIFICARE IL "REALE DENARO NECESSARIO" PER MUNIRE LE PROPRIE ABITAZIONI E/O CONDOMINI E/O CENTRI PUBBLICI E/O ATTIVITA' COMMERCIALI DEL SISTEMA DIGITALE TERRESTRE CHE SUPERA DI GRAN LUNGA IL SOLO COSTO DEL DECODER COME ERRONEAMENTE VIENE PUBBLICIZZATO DELLE "REALI CONDIZIONI DI BASE" NECESSARIE AL SUO FUNZIONAMENTO E DAI PRESUNTI VANTAGGI SOGGETTIVI CHE DA ESSO NE POTREBBERO DERIVARE RISPETTO ALL'ATTUALE SERVIZIO PUBBLICO RAI (COMPRESE LE MAGGIORI TV COMMERIACLI MEDIASERT E TELECOM) RISPETTO AD ESEMPIO A QUELLO A FORNITO A PAGAMENTO DA SKY.
Vediamo di analizzare l'attuale questione "decoder" necessario per vedere in chiaro gli stessi canali e poco altro in piu', rispetto all'attuale panorama televisivo pubblico. Si badi bene: abbiamo scritto "l'attuale panorama pubblico" non i canali aggiuntivi che saranno nella maggior parte a pagamento. Tutto e' iniziato nel febbraio 2004 quando vennero commercializzati quasi da una sola societa' riconducibile al fratello di Papi i primi decoder. In quel periodo vennero anche concesse dallo stato le prime sovvenzioni per l'acquisto. Altre ne seguirono, almeno due, fino ad arrivare all'attuale di 50 euro. Peccato che anche se fosse, le sovvenzioni non bastano! E' infatti di queste ultime settimane l'introduzione oltre allla certificazione DGTVi il bollino "Gold" e quello "Silver". Insomma una vera e propria Babele. Ma andiamo con ordine.
Il video di Luciana Littizzetto: Gioie e dolori del Digitale Terrestre (dai 4:00 minuti fino ai minuti 6:50 del video)
Analizziamo cosa viene e veniva detto e cosa non viene non veniva e non verra' mai detto in merito al decoder ed agli apparecchi televisivi necessari, nonche' a cosa visualizzeremo dopo.
1 - Non e' necessario cambiare l'antenna.
2 - Basta collegare il decoder alla televisione che gia' possediamo, e il decoder all'antenna che gia' possediamo.
3 - Potremmo visualizzare molti piu' canali e programmi di quelli che vediamo attalmente senza costi aggiuntivi.
4 - Il costo del decoder e' minimo rispetto a quello che in piu' potremmo visualizzare.
5 - Potremmo decidere noi, on demand, quello che davvero vogliamo vedere o rivedere, come e quando, decidendo l'orario dei programmi che ci siamo persi o vogliamo vedere in altri orari.
6 - Chi ha o aveva gia' aquistato un decoder o un tv predisposto e' gia' apposto cosi'.
1 - Non e' vero. Salvo alcune aree nelle gandi citta', con forte segnale e pochissimi casi limite, le vecchie antenne analogiche a basso quadagno e quelle usurate vanno sostituite e ri-orientate. Se avete piu' di un TV o di un'apparecchio collegato all'antenna e' necessario inserire anche un'amplificatore per distribuire al meglio il segnale fra tutti gli apparecchi e non vedere il mosaico malefico (quell'immagine segmentata, distorta e disturbata tipica del basso segnale digitale che non fa dormire gli antennisti). Inoltre gli impianti centralizzati vanno anch'essi rivisitati inserendo degli amplificatori di segnale in modo che sia garantito a tutte le utenze il giusto livello di segnale che per il digitale e' ostico, oltre a dover essere maggiore se non si vuole vedere lo sgradevole mosaico. Vale anche lo stesso discorso fatto sopra per l'antenna. In piu' in molti casi sara' anche necessario cambiare i flutti/cavo nell'abitazione perche' arruginiti e/o dispersori e attenuatori di segnale. Sempre che vedere il mosaico dei quadratini non sia di vostro gradimento ... Considerando che i cavi scart attualmente in commercio vengono forniti nelle lunghezze massime di 1,5 e 3 metri (rarissimamante anche di 6 metri essendo quest'ultimo un cavo poco flessibile e molto grosso di diametro) in un'appartamento, in un centro pubblico, o in un'attivita comerrciale dove siano presenti piu' televisori in diverse stanze e' necessario acquistare un decoder per ogni televisore quindi la spesa aumenta considerevolmente.
2 - Non e' vero. Non tutti i televisori che gli italiani hanno nelle loro case sono dotati di presa scart, quindi non e' possibile applicare il decoder se non si cambia il televisore o in alternativa si applica un convertitore scart-antenna, da acquistare a parte, venendo a perdere il beneficio stesso del digitale, essendo il segnale riconvertito in analogico e non avendo la tanto sbandierata interattivita' ne' tantomeno la qualita HD dell'alta definizione. Senza contare che anche tutti i video-regitratori a cassetta che ad oggi sono solo analogici, tranne quelli nuovi se mai li faranno, ed i DVD-recorder analogici dovranno essere dotati di decoder o sostituiti, assieme a tutte le schede di acquisizione video che usiamo in tutti i nostri pc e notebook. Inoltre i TV predisposti vanno dotati di una scheda digitale, non fornita di serie, da acquistare a parte. Certo potremmo con un solo decoder collegare tutto, ricordiamo che i decoder economici quelli con il "Bollino Silver" non compresi nella sovvenzione dello stato hanno una sola presa scart, ma e' necessario dotarsi di cavi aggiuntivi e scatole di derivazione oltre che di un amplificatore di segnale da acquistare a parte. Lavoro non certo semplice come vogliono farci credere o che la massaia piuttosto che il pensionato possano fare in proprio. Finiamo in belleza dicendo che gli apparecchi economici attuali, quelli con il Bollino Silver tanto per intenderci, nella maggior parte, proprio perche' economici, sono dotati del minimo insdispensabile per vedere solo i canali free, e poco altro. Non sono dotati ad esempio della possibilita' di inserire le schede ricaricabili Mediaset/La7 e sono forniti con una sola presa scart, oltre ad avere al loro interno una circuiteria elettronica dotata di bassa amplificazione del segnale, non riproducono l'alta definizione digitale HD rendendo vano alla base la tanto sbandierata migliore qualita' dell'immagine, o l'9nterattivita'. In piu' devono essere alimentati esternamente tramite il fastidiosissimo trasformatore nero con il filo che consuma una cifra e scalda un botto (roba che d'estate si brucia quasi sempre dal caldo). Quindi per stare "abbastanza" tranquilli e' gioco forza optare per decoder ben piu' costosi. In piu' se avrete problemi di segnale e non potrete vedere dei canali che ora vedete benissimo e vi rivolgerete, ad esempio, al servizio clienti delle TV che li trasmettono vi chiederanno se i vostri apparecchi hanno il bollino, Gold e/o Silver dando ovviamente la colpa ai vostri apparecchi senza bollino e quindi non compatibili, anche per quelli digitali acquistati dal 2004 al 2008 e senza bollino, senza contare cosa diranno su vecchi apparecchi tv, videoregitratori, prese scart e quant'altro onde scaricare la propria responsabilita'. Insomma oltre ad avere speso dovremmo tenerci quello che viene in attesa di tempi migliori e senza vedere pressoche' nulla. Ricordiamo che ogni TV non predisposta ed ogni TV analogica necessita di un decoder dedicato per visualizzare il segnale digitale terrestre. Considerando che i cavi scart attualmente in commercio vengono forniti nelle lunghezze massime di 1,5 e 3 metri (rarissimamante anche di 6 metri essendo quest'ultimo un cavo poco flessibile e molto grosso di diametro) in un'appartamento, in un centro pubblico, o in un'attivita comerrciale dove siano presenti piu' televisori in diverse stanze e' necessario acquistare un decoder per ogni televisore quindi la spesa aumenta considerevolmente.
3 - Non e' vero. Se avete letto fino a questo punto sarete gia' in grado di ripondervi da soli ...
4/5/6 - Non e' vero. Vedremo gli stessi canali principali Rai/Mediaset/Telecom che vediamo attualmente ed alcuni canali locali (che continueranno ad essere locali e non visualizzabili in tutta italia), alcuni dei quali non ci frega nulla di vedere nemmeno ora e magari on abbiamo nemmeno mai visto. I tanto sbandiertati "nuovi" canali in piu', o quelli tematici, saranno tutti a pagamento tramite la tessera ricaricabile da dover inserire nel decoder, o stipulando un abbonamento come si fa' per sky, proprio come accade gia' oggi con il calcio, anche di La7, ed i nuovi canali Mediaset. Quindi altri soldi in piu'. Il GrandeFratello9, ad esempio, era visualizzabile gratis solo a chi si abbonava ad un pacchetto Mediaset Premium oppure pagandolo direttamente, olre ai costi del decoder e tutto il resto ... Chi possiede quindi il ricevitore economico Silver, che ha pagato senza contributo perche' riservato solo ai ricevitori Gold, o un ricevitore digitale e/o tv predisposto o integrato non interattivo, di fatto continuera' a vedere niente di meno e niente di piu' di quello che vede gia' ora in analogico, magari anche con la penalizzazione del tg regionale di Rai3: non e' detto infatti che con il digitale verdrete il TG regionale della vostra zona come era per l'analogico! Ad esempio in emilia quasi tutti vedono il TG3 del Veneto perche' il segnale che gli arriva e' quello dei ripetitori del veneto e non dei ripetitori locali emiliani. Non ultimo c'e il discorso dell'alta definizione e della migliorata qualita' del segnale audio/video che percepirete solo con un uovo e moderno televisore HD al quale dovrete collegare per forza di cose un decoder con il Bollino Gold se non ne possiede uno suo interno, oltre ad un sistema di aplificazione audio esterno almeno 5+1, e al fatto che suoi vecchi TV le trasmisisoni che saranno tutte in 16:9 vi faranno vedere le persone come fosseri i sette nani di biancaneve ... Non solo quindi soldi in piu' ma ben'altri problemi ben piu' sgradevoli. Non contando che comunque sia non saremo mai noi a decidere l'orario di quello che vogliamo, o poter rivedere in altri momenti un programma perche' eravamo al lavoro, se non ce lo registriamo proprio come facciamo ora, ma saremo sempre legati ai palinsesti della messa in onda, anche per i canali a pagamento! Esiste anche un'aspetto legato alla sintonia dei canali automatica di cui nessuno parla: ogni decoder digitale terrestre, proprio come il ricevitore di sky, e munito di una funzione di sintonizzazione e risintonizzazione automatica dei canali la in piena autonomia a decoder in stand-by esegue la ricerca dei nuovi canali e la risintonizzazione di quelli vecchi. Se ad esempio in concomitanza di questa ricerca alcuni di essi risultano deboli di segnale e disturbati vengono letteralmente cancellati dalla lista dei canali. E non solo loro ma tutto il multiplexer dal quale dipendono. riaccendendo il televisore quindi passeremo dal canale numero 3 di rai3, nel caso si fossero persi i canali del multiplex Mediaset, direttamente a La7 o MTV non solo avendo perso rete4, canale5, ed italia1 ma anche Iris e Boing. Per rivedere i canali persi bisogna aspettare che il segnale ritorni ai livelli ottimali e che il decoder si risintonizzi, cosa che in genere avviene una volta al giorno di notte se si lascia in stand-by il decoder. Chi invece spegne il decoder dalla presa senza lasciarlo in stand.by per il risparmio energetico dovra risintonizzarlo a mano sempre che ne sia capace ... Cero questa funzione si puo' disabilitare ma anche in questo caso bisogna sempre essere capaci di farlo oppure chiamare un tecnico che ci fara' pagare l'intervento con altro denaro in piu'.
RIFLESSIONE POLITICA:
Sia in Rai quanto e specialmente in Mediaset stanno bombardando gli italiani con il discorso dell'incentivo statale di 50 euro per l'acquisto del decoder, senza ovviamente dilungarsi nello spiegare il tutto nella sua cruda realta', per convincerli di munirsene. Sono arrivati anche alla menzogna, raccontando, cosa priva di qualsiasi fondamento, del suo basso costo e della sua facilita' di installazione (come gia' descritto sopra ai punti 1 e 2). Sappiamo invece che un decoder free (quello con il bollino Silver), con il quale ci facciamo e faremo davvero poco, rispetto alla situazione attuale, costa almeno 80 euro (lo ha detto anche "lui" al TG4 aggiungendo che e' un apparecchio dal costo davvero irrisorio), cercando forse di indurre massaie e penzionati, magari in possesso della "Social Card", ad aqistarlo. A proposito della Social Card: quelli che non possono permetterselo e sono in possesso della Social Card che viene ricaricata ogni due mesi di 80 euro cosa faranno? Si accontenteranno del Decoder Silver per vedere quello che vedono gia' ora digiunando due mesi o digiuneranno 4 mesi per acquistare il Decoder Gold da 150 euro per vedere tutto? E poi per avere il televisore adatto che faranno: lo andranno a rubare mentre raccattano gli scarti del mercato per non morire di fame o si faranno fare un prestito da una banca o da una finanziaria?
SIAMO QUINDI TUTTI DEI POVERI FESSI NESSUNO ESCLUSO!
Pensare che sarebbe bastato un minimo di collaborazione tra noi consumatori: ad esempio senza dotarsi ed acquistare nessuno il decoder o il TV nuovo che sarebbero subito corsi ai ripari regalandocelo pur di non perdere gli introiti pubblicitari. Ma siamo ancora in tempo a farlo ... senza contare che la tecnologia in questo campo galoppa velocemente e non e' detto che il prossimo inverno non si bebba nuovamente cambiare tutto e spendere nuovamente altri soldi per poter vedere chissa' come o cosa: magari proprio il GF, XFactor, L'Isola dei Famosi, la MotoGP o l'AutoGP, fin'anche la Domenica Sportiva, il Giro D'Italia, o le partite della Nazionale Italiana, gia' dal 2011. Accorgersi cosi' del flop che il Digitale Terrestre potrebbe avere, come gia' accaduto in quasi tutti i paesi europei che prima di noi hanno fatto il passaggio, accorgendosi di avere speso soldi pubblici e privati inutili.
Come sempre accade in italia ci hanno fatto credere che il superfluo sia assolutamente necessario ed indispensabile, un po come gia' accade con le suonerie ... per venderci telefonini cellulari sempre piu' costosi per poi mandare un normale sms di testo, o con i sistemi operativi per i PC sempre piu' avidi di risorse in modo da farci aquistare nuovo hardware per poi limitarci a navigare o inviare delle semplici email. Per non parlare delle carognate che si stanno inventando per farci spendere con la scusa dell'ambiente e del risparmio energetico, o le iniziative benefiche per i terremotati dell'Abruzzo che servono solo ad incassare i soldi dell'indotto che producono mentre il mondo e' sempre piu' inquinato a causa degli stessi promotori di oggi che ieri vendevano prodotti che sprigionavano gas serra, mentre i terremotati continuano a stare sotto le tende a 40 gradi.
Nuovi Bollini DGTVi Grigio Silver e Gold (28 maggio 2009)
I Bollini DGTVi raddoppiano. A seguito del positivo esito dell’iniziativa Bollino Blu per decoder interattivi e Bollino Bianco per Tv integrati, che vedono ormai coinvolti circa il 90% del mercato dei ricevitori (32 aziende con 46 modelli di decoder ed oltre 500 modelli di Tv integrati), l’Associazione DGTVi ha comunicato alle aziende produttrici di decoder e televisori le specifiche tecniche per il nuovo Bollino grigio per decoder zapper e per il Bollino Gold per decoder e Tv con alta definizione.
La migrazione in atto alla televisione digitale terrestre che coinvolgerà il 30% delle famiglie italiane, con gli importanti Switch off del 2009, di Trentino Alto Adige, Val d’Aosta, Piemonte, Lazio e Campania, ha spinto DGTVi ad allargare l’iniziativa “Bollino” a questi due nuovi ambiti di prodotti ( decoder cosiddetti zapper e decoder e Tv integrati con sintonizzatore HD) a tutela della scelta che il consumatore italiano dovrà compiere con il passaggio al digitale.
L’adozione del Bollino, infatti, garantisce il consumatore nell’acquisto di un prodotto conforme alle specifiche tecniche dettate da DGTVi ossia di un prodotto che viene testato dai laboratori tecnici delle aziende associate DGTVi. La rapida diffusione dei decoder zapper per dotare tutti i televisori delle abitazioni di ricevitori digitali nelle fasi di switch off e l’arrivo sul mercato dei nuovi prodotti con sintonizzatore in Alta Definizione (HD), sono le ragioni che hanno spinto l’associazione ad estendere la garanzia di qualità anche a questi ulteriori prodotti.
“L’impegno di DGTVi, in collaborazione con le aziende manifatturiere che finora hanno condiviso l’iniziativa del Bollino, è di tenere alto il livello qualitativo dei sintonizzatori digitali terrestri, sia decoder che Tv integrati, nel nostro Paese” afferma Andrea Ambrogetti, Presidente DGTVi. “ Ciò è principalmente un beneficio per il cittadino italiano che avrà, a differenza di altri Paesi europei, prodotti tecnicamente più evoluti che permettono lo sviluppo di una televisione digitale terrestre più ricca di servizi (ordinamento automatico dei canali, guida elettronica ai programmi) e di interattività. Anche con il Bollino HD confermiamo la scelta italiana di adozione del middleware MHP per sviluppare servizi aggiuntivi ed avere una televisione digitale terrestre tecnologicamente evoluta e gratuita per tutti gli utenti Il Bollino grigio consentirà, anche per i decoder a più basso costo, uno standard minimo di prestazioni compatibile con lo sviluppo del digitale terrestre.“
Il Gruppo Tecnico DGTVi ha provveduto ad individuare le specifiche tecniche per il rilascio del Bollino Grigio per decoder zapper, avendo come riferimento la versione aggiornata del D-Book (1.3).
Per quanto riguarda invece i ricevitori HD, il Bollino Gold si basa sull’HD-Book DTT 1.0, realizzato in collaborazione con l’Associazione HD Forum Italia.
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